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PRO LOCO DI CAVATORE
  • CAVATORE
    un borgo medioevale che ha conservato il fascino discreto delle cose antiche

  • Case e strade in pietra nelle quali, chiudendo gli occhi, sembra ancora di sentire gli zoccoli dei cavalli, le grida degli antichi mestieranti

  • Il Municipio




 
 
 
 
 
ingresso singolo spettacolo € 15,00
abbonamento a 5 concerti € 50,00
 
CAVATORE

A dominio di Acqui e a guardia delle colline ponzonesi, Cavatore è forse il borgo antico più interessante della zona. Di rilevanza la nutrita schiera di palazzotti rinascimentali, la parrocchiale in pietra, la torre di guardia su Acqui, la romanica chiesa di S. Lorenzo che custodisce affreschi gotici. Alla cultura Cavatore unisce la buona tavola con le famose robiole di puro latte caprino, da consumare fresche o stagionate, da accompagnare al pane cotto nel forno a legna.
 
 
Storia di Cavatore La torre di Cavatore riassume in sé tutte le vicende storiche del paese, che per secoli fu legato indissolubilmente ai Vescovi di Acqui ed ai loro disegni di espansione o di tutela del proprio potere e della propria autorità. Già nel 996 il Vescovo Primo, recatosi dall'imperatore Ottone III in Milano a lamentare l'estrema miseria della diocesi a causa del dilagante banditismo, ottenne la donazione di molte terre, tra cui Cavatore e il suo distretto. Il possesso ecclesiastico del paese fu confermato da varie bolle fino a quella data dall'imperatore Carlo IV a Praga nel 1360, ma non mancarono conquiste e saccheggi da parte di feudatari vicini, soprattutto nel turbolento periodo, tra la fine del XII e i primi anni del XIII secolo, in cui Acqui dovette lottare con forza per difendere la propria Diocesi dalla aggregazione ad Alessandria. Nel 1205, ormai abbandonata anche dal Marchese di Monferrato, Acqui si vide costretta all'emissione di un editto che costringeva tutti gli uomini di Cavatore a trasferirsi in città, per collaborare alla sua difesa. La situazione si sbloccò nel 1207, con la pace di Bassignana, e si risolse nel 1210, quando gli Acquesi tornarono a far sventolare il loro vessillo sul castello di Ponzone. Pur mantenendo uno stretto legame con i Vescovi di Acqui, Cavatore entrò nel'orbita del Marchesato di Monferrato verso la metà del XV secolo, sotto il dominio feudale dei Marchesi Malaspina. Nel 1530 Violante, ultima dei Malaspina, si sposò con il capitano Giovanni Battista Lodrone, che entrò così in possesso di questo e di altri castelli. Passato ai Savoia nel 1703, fu dato in possesso ai Falletti di Barolo, ai Guaschi, ai Biliani, ai Guerrini.
 
 
 
 
PREVISIONI METEO DI CAVATORE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Ultimo aggiornamento 30/06/2011